I SERVIZI SOCIALI DI MODUGNO CONTRO I DISASTRI DELLA CRISI

In relazione alla vicenda della famiglia senza tetto e senza soldi, ospite del centro Azione e Tradizione, il Comune di Modugno precisa quanto segue:

L’amministrazione comunale, nella persona dell’Assessore ai Servizi Sociali, Rosa Scardigno, avuta notizia del rientro in Italia della coppia con un bambino di ventuno mesi, si è immediatamente attivata alla ricerca di soluzioni idonee a tamponare la condizione di emergenza in cui si presentava la famiglia in questione.

Secondo un resoconto giornalistico, Michele Perchiazzi (44 anni), mamma Giulia (29 anni) e il piccolo Alessandro, dopo un breve soggiorno in Germania alla ricerca di lavoro e fortuna mai arrivati, sono rientrati in Italia il 31 dicembre scorso, trovandosi comunque sprovvisti di tutto: denaro, abitazione, lavoro.  E hanno trovato temporanea ospitalità nella sala riunioni dell’associazione “Azione e Tradizione”.

Ebbene, da questo momento l’amministrazione non ha mai lasciato sole queste persone. Infatti, giuntale notizia della vicenda, l’assessore Scardigno si è prontamente recata, la sera stessa del 31 dicembre, a constatare di persona la condizione della famiglia, e non ha mai smesso di seguirne attentamente le sorti, ponendo in essere tutte le iniziative possibili e coinvolgendo in tal senso tutto l’assessorato ai Servizi Sociali con incontri frequenti e visite “a domicilio”.

Le soluzioni individuate dal Comune

L’assessorato ha provveduto a contattare i proprietari dell’abitazione nella quale Michele Perchiazzi (con la compagna e il figlio) ha alloggiato fino al giorno in cui ha abbandonato tutto per partire in Germania. Lo ha fatto per verificare la possibilità di un loro reinserimento in affitto ma purtroppo è risultato che lo stesso Perchiazzi abbia saldato l’ultima rata prima di partire, che il contratto di locazione sia cessato, e che la casa sia stata nel frattempo messa in vendita.

Dopodiché, i Servizi Sociali hanno usato tutti gli strumenti a loro disposizione. In caso di emergenza abitativa, sulla base di regolamenti regionali e comunali, le soluzioni (temporanee) sono individuate nell’inserimento dei senzatetto in strutture comunitarie (per adulti in difficoltà) di riferimento. Alla famiglia tuttora ospite del centro Azione e Tradizione, sono state proposte due soluzioni di inserimento in questo genere di centri di accoglienza ma entrambe le soluzioni non sono state accolte dalla coppia.

Altro supporto offerto dai Servizi Sociali consiste in un contributo erogato alla stipula di un nuovo contratto di locazione, pari al 70% della caparra iniziale o delle prime tre mensilità di affitto. Tuttavia si è dovuta registrare l’impossibilità, ad oggi, di contrattualizzare, per la locazione, un inquilino che non possiede lavoro né soggetti che fungano da garanti.

Questi, per doverosa precisazione, i canali attivati dall’amministrazione modugnese fin qui, nel tentativo di aiutare una famiglia in difficoltà.

“Non smettiamo però di seguire la problematica vicenda di questo nucleo familiare, e tra l’altro ve ne sono altre sul territorio, parimenti drammatiche”, dichiara l’assessore Scardigno. “Questa, e le altre, necessitano certamente della nostra attenzione sia sul piano umanitario che su quello più concretamente economico. Abbiamo la possibilità di fornire loro dei pasti caldi e stiamo valutando i presupposti per un sussidio continuativo (chiamato anche contributo finalizzato) o, in alternativa, un sostegno economico per le spese di prima necessità del bambino. Sicuramente non li abbandoniamo al loro destino.”

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