Il Comune di Modugno razionalizza l’uso dei suoi immobili, riorganizza gli uffici e taglia le spese di locazione PER OLTRE 125.000 EURO L’ANNO. Meno affitti da pagare, con risparmi notevoli e soluzioni più decorose per i vari servizi

Trasferimento degli uffici comunali a Modugno. Dopo un’attenta ricognizione sugli immobili sia di proprietà comunale sia in locazione, l’amministrazione comunale ha individuato soluzioni che consentono di risparmiare oltre 125.000 euro l’anno di spese di affitto e nello stesso tempo forniscono sistemazioni più adatte e migliorano delle condizioni di lavoro di molti dipendenti dell’Ente locale. Col trasferimento, finalmente si avrà anche una sede adeguata per i matrimoni civili nel bel palazzo della ‘ex-Direzione’; i ‘Servizi Sociali’ vanno nel palazzo dove ha sede anche la Polizia Municipale, risolvendo così contemporaneamente il problema della sicurezza.download

A Modugno, l’Amministrazione Comunale razionalizza l’organizzazione degli uffici dell’Ente e riduce le spese. “Da quando siamo qui come amministratori – spiega il sindaco, Nicola Magrone – abbiamo potuto renderci conto della disorganicità nella ubicazione e nella utilizzazione dei singoli uffici, della marcata disaggregazione dei servizi, dell’inidoneità, addirittura della insalubrità e della mancanza di sicurezza di molti ambienti di lavoro (per esempio, l’Ufficio Entrate), con inevitabili disservizi per l’utenza. Quindi abbiamo fatto una ricognizione e abbiamo rilevato che il Comune di Modugno continua a pagare da anni e anni onerosi affitti a terzi per ospitare gli uffici comunali, quando lo stesso Comune è proprietario di molti immobili non usati in maniera adeguata o affatto utilizzati. Bene, abbiamo deciso che si doveva mettere mano a tutto questo, ridisegnando l’assetto logistico complessivo in senso maggiormente unitario, trasferire molti uffici mettendo in grado le strutture amministrative di meglio operare in spazi più adeguati e tecnologicamente attrezzati, e nello stesso tempo tagliare notevoli spese per canoni di locazione”.

La risistemazione complessiva degli uffici, decisa con delibera di giunta, colloca i Servizi Entrate, Ragioneria, Legale, Ambiente e Attività Produttive nell’immobile realizzato alcuni anni fa per ospitare gli alloggi dei carabinieri e poi risultato non più utilizzato dal ministero; nel palazzo dell’ex-Direzione (un palazzo antico dal significativo valore storico e culturale) andrà la biblioteca comunale al piano terra, il primo piano resterà adibito a sala espositiva e la sala del secondo piano sarà dedicata a celebrazione di matrimoni civili e convegni. Su quest’ultimo punto, il Sindaco sottolinea “l’importanza di restituire un luogo decoroso al rito del matrimonio civile, oggi confinato spesso in qualche sgabuzzino del Comune. In uno Stato laico questo non è tollerabile”.

L’assessorato alla Cultura è destinato al primo piano del Palazzo della Cultura “Perrone” (nei locali lasciati liberi dalla Biblioteca), mentre nell’immobile ex Onmi, nella parte lasciata libera dal Servizio Cultura, sarà sistemato il Centro Anziani; nello stesso immobile, in un’altra parte potranno essere ospitate varie associazioni.

Il problema della sicurezza degli uffici dei Servizi Sociali, aggravatosi con recenti gravi episodi di aggressione a dipendenti, viene risolto con il trasferimento degli stessi Servizi Sociali, insieme con l’Ufficio di Piano, nella Palazzina della Polizia Municipale, dove sarà garantito un costante presidio degli uffici e maggiore riservatezza del servizio. L’ufficio InformaLavoro e InformaGiovani e l’Ufficio Provinciale per l’Impiego, saranno sistemati nei locali lasciati liberi dall’Ufficio di Piano.

L’Amministrazione Comunale, anche con l’ausilio e le indicazioni dei Responsabili dei Servizi, verificherà ora se le nuove soluzioni individuate risultano funzionali – come sembra – alla razionale riorganizzazione degli uffici. 

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