IL SINDACO DI MODUGNO ORDINA LA MESSA IN SICUREZZA DEL ‘BUBBONE’ DEL QUARTIERE CECILIA: UN RUDERE DI CINQUE PIANI, ‘DIMENTICATO’ DA 45 ANNI. MAGRONE: E’ A RISCHIO CROLLI

Il Sindaco di Modugno con un’ordinanza dispone la messa in sicurezza ai proprietari dello storico rudere, un palazzo di cinque piani la cui costruzione cominciò 45 anni fa e non fu mai completata. Magrone ha ordinato lo sgombero dei locali interni, che vengono utilizzati come autorimesse e depositi, e l’esecuzione di lavori urgenti per garantire l’incolumità dei cittadini, che è a rischio per il pericolo di crolli e per cedimenti di solai ai piani più alti.cecilia

Il Sindaco Magrone con l’ordinanza ha ingiunto interventi immediati di messa in sicurezza ai proprietari del ‘bubbone’ del quartiere Cecilia, lo scheletro di un edificio di cinque piani compreso tra le vie Ancona-Pordenone-Canne della Battaglia. L’ordinanza è stata emessa per prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità delle persone, messa a rischio dal pericolo di crolli e cedimenti. “Questo rudere – spiega Magrone – costituisce una ‘minaccia attuale e contingente’ ed è per questo mio preciso dovere adottare provvedimenti ‘di necessità’. Tra l’altro, il piano terra viene utilizzato come garage e tutto intorno al ‘bubbone’ ci sono costantemente auto in sosta: e soprattutto non si può rischiare che corrano pericoli bambini che ci si avventurano per gioco”. La proprietà dell’immobile, identificata nella società South Investment Company Establishment che per molti anni ha avuto sede nel Liechtenstein )dovrà in breve tempo sgomberare il materiale (sia rifiuti urbani sia rifiuti speciali) depositato nella struttura, provvedere a una recinzione con palizzata lungo tutto il perimetro e soprattutto eseguire alcune opere per evitare pericoli ai cittadini: tra l’altro, la rimozione di parti pericolanti e il puntellamento di strutture in imminente pericolo di crollo. Agli interventi sovrintenderà un tecnico nominato dal Comune. Se i proprietari non dovessero adempiere all’ordinanza, il Comune procederà d’ufficio, a spese della proprietà, con gli interventi di messa in sicurezza.

Il palazzo, da oltre 45 anni, è uno scheletro di cinque piani: oggi – aggiunge Magrone – “è un rudere in un pericoloso stato di degrado come si è verificato visitando interni ed esterni. Nel sopralluogo che ho disposto dieci giorni fa, coinvolgendo gli uffici dell’urbanistica e della polizia municipale, abbiamo certificato le pessime condizioni strutturali del fabbricato: sono stati rilevati fenomeni degenerativi, pericoli di crolli e cedimenti di solai addirittura ai piani più alti”. Il sindaco aggiunge che per individuare i proprietari è stata necessaria “una complicata ricerca e una lunga ricostruzione tecnico-giuridica”. “Ora – conclude – bisogna che intervengano”.

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