LA MAGGIORANZA IN CONSIGLIO COMUNALE APPROVA IL PIANO SOCIALE DI ZONA

SI AGGIUNGE OGGI, AI TANTI SERVIZI CHE IL COMUNE DA’ NEL CAMPO SOCIALE, UNO STRUMENTO FONDAMENTALE PER AIUTARE I CITTADINI PIU’ BISOGNOSI

Ottiene l’approvazione del Consiglio Comunale il percorso lungo e complesso guidato dal Comune di Modugno, capofila dell’ambito territoriale BARI 10 (Modugno, Bitetto e Bitritto), per individuare obiettivi dei servizi socio-assistenziali e lo stanziamento di importanti risorse finanziarie per realizzarli. Modugno, insieme con gli altri due comuni, in aiuto delle fasce sociali più deboli si avvia così verso l’attivazione di molti servizi, compresi quelli già previsti in anni precedenti e mai attuati finora.

“Il provvedimento del Consiglio Comunale – dice il Sindaco, Nicola Magrone – viene a potenziare, oggi, un’offerta di servizi sociali già molto forte. Modugno è infatti riconosciuto come uno dei Comuni che garantisce più aiuti, su scala regionale, per contenere il disagio sociale. Basti pensare ai contributi finalizzati e straordinari, erogati a sportello, cioè a chi ne fa domanda e sia effettivamente in condizioni di forti difficoltà. Questi servizi hanno un elevato tasso di continuità temporale poiché si arriva anche ad un anno di contributi per utente, ma soprattutto assicurano un sostegno economico, fino a duemila euro l’anno, così sostanzioso da essere in grado di risolvere molti problemi al cittadino che si trovi in emergenze estreme.”

Il Piano Sociale di Zona 2014-2016 potrà contare sulla collaborazione del Terzo Settore (gruppi di volontari, associazioni e cooperative che vi hanno aderito) e su più di otto milioni di euro, a disposizione dell’intero ambito territoriale (Modugno, Bitetto e Bitritto), solo nella prima annualità. Si tratta di risorse, provenienti da fondi nazionali e regionali e da quote di compartecipazione dei singoli comuni, destinate al finanziamento degli interventi che il Coordinamento Istituzionale, quale organo politico deputato a gestire in forma associata il Piano di Zona, ha individuato come prioritari e/o strategici. Dai servizi alla prima infanzia alla tutela dei minori, dalla cultura dell’accoglienza al contrasto delle marginalità sociali, dal sostegno alle disabilità alla lotta contro la povertà, i principali ambiti di intervento nei quali il Piano Sociale di Zona, così come approvato dal Consiglio Comunale di Modugno, rafforza e incrementa i servizi del prossimo triennio.

Tra i servizi alla prima infanzia, di rilievo l’obiettivo di incrementare i posti nido in asili pubblici – a Modugno passeranno dagli attuali 32 ai 40 massimi consentiti – che sarà realizzato sia con risorse dei fondi nazionali PAC (Piani di Azione e Coesione) sia con i buoni di conciliazione vita-lavoro, finanziati dalla Regione, per i genitori che non possono permettersi asili privati. Sul fronte della tutela dei minori, potenziati i servizi di adozione e affido tramite protocolli con le ASL in via di approvazione e nuovi progetti cofinanziati da Regione e Ambito. L’accoglienza sarà migliorata con l’istituzione della Porta Unica di Accesso, punto di riferimento socio-sanitario con sportelli in tutti e tre i Comuni d’Ambito: dovrà facilitare le relazioni con i cittadini immigrati supportandoli nell’accesso e nella fruizione dei servizi offerti dal territorio. Attivazione del Pronto Intervento Sociale e fornitura di beni di prima necessità per il contrasto alle povertà estreme e alle nuove povertà e per affrontare emergenze abitative, perdita di occupazione e forti disagi economici. Attivazione dell’Assistenza Domiciliare Integrata per i soggetti in condizioni di non-autosufficienza e buoni di conciliazione per disabili e anziani. E ancora, potenziamento dei servizi supporto all’integrazione scolastica, al trasporto disabili, al contrasto alla violenza e alla prevenzione delle dipendenze patologiche.

La struttura tecnica che gestirà il funzionamento del Piano di Zona è l’Ufficio di Piano che, come spiega l’assessore alle Politiche sociali di Modugno, Rosa Scardigno, “nel passato è stato gestito in maniera frammentaria e discontinua e solo oggi, con questa Amministrazione, dispone di una dotazione organica completa, ha un Responsabile ed è finalmente in grado di operare”. “Se si aggiunge a questo la mancata attivazione di molti servizi durante i trienni precedenti, e la richiesta della Regione di incrementare le quote di cofinanziamento dei Comuni rispetto agli anni precedenti, si ha un’idea – aggiunge l’assessore – di quante criticità abbiamo dovuto superare nella costruzione del Piano Sociale di Zona 2014-2016. Molte difficoltà sono state superate anche con l’impegno e l’entusiasmo degli assessori al settore di Bitetto, Gargano, e di Bitritto, De Letteriis, con i quali è stato istituito il Coordinamento Istituzionale e abbiamo stipulato la Convenzione che garantisce omogeneità dei servizi socio-assistenziali in un territorio così esteso. Oggi, inoltre, dopo un lungo percorso di concertazione con tutti i soggetti territorialmente interessati, possiamo contare su una rete di collaborazioni che assicura la migliore conoscenza dei bisogni del territorio. Pertanto, l’adozione di questo Piano, pur se imposto dalla legge regionale, è un traguardo importantissimo”. Il Piano di Zona è stato istituito dalla Legge Regionale 19/2006 quale strumento di attuazione delle politiche sociali a livello locale o distrettuale.

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