L’ordinanza a tutela della salute pubblica del Sindaco di Modugno. Breve replica agli strilli agitati di Arpa e Confindustria

nicola magroneIn relazione alle dichiarazioni fatte dal direttore generale Arpa Puglia, prof.Giorgio Assennato, in una nota in data 27.02.2014, contenente “Osservazioni all’Ordinanza sindacale del Comune di Modugno del 25.02.2014”, il sindaco di Modugno, Nicola Magrone, rileva che:

E’ notorio che il D.lgs. 155/2010 definisce il quadro normativo unitario in materia di valutazione e gestione della qualità dell’aria ambiente: è in questo ambito che il Comune di Modugno ha l’obiettivo di raggiungere dati certi sulla qualità dell’aria come “presupposto”, ai sensi appunto del D.lgs 155/2010, per il “superamento dei valori, dei livelli, delle soglie e degli obiettivi previsti dal decreto stesso” e per verificare con lo Stato e con la Regione Puglia “le misure da adottare per contrastare l’inquinamento e gli effetti nocivi dell’inquinamento sulla salute umana e sull’ambiente e per monitorare le tendenze a lungo termine, nonchè i miglioramenti dovuti alle misure adottate”. Il riferimento nell’ordinanza sindacale al Piano Regionale di Qualità dell’Aria (Prqa) non era una premessa ma un punto fermo: la collocazione del Comune di Modugno in un’area caratterizzata da alto inquinamento e da insediamenti industriali impattanti, prima che Arpa avviasse (2009) un’impressionante e altalenante serie di contraddittorie descrizioni dello stato dell’aria a Modugno.

(Sia detto per inciso: in una delle ultime deliberazioni la giunta regionale pugliese destina finanziamenti ai comuni per migliorare la qualità dell’aria (la deliberazione G.R. 2107 dell’11 novembre 2013), ponendo il Piano regionale di Qualità dell’aria a base della scelta dei comuni fra i quali ripartire i contributi assegnati dalla Regione Puglia, specificando che si rifa al PRQA per “evitare inefficaci interventi a pioggia”).

Il prof. Assennato rileva che “sono operative nell’area di Modugno ben 5 stazioni di monitoraggio, una regionale e 4 della rete Sorgenia, tutte gestite da Arpa”, che “nel corso del 2013 una stazione di monitoraggio non ha garantito la percentuale minima di dati prevista dal D.Lgs 155/10)”, la stazione EN02-assessorato regionale ecologia (appartenente alla rete Sorgenia). Ammettendo poi che “nel 2013 la EN02 ha effettivamente avuto un problema sul sistema di comunicazione dati”, Assennato sottolinea che “a circa 200 m dalla EN02 è installata la stazione ENAIP della Rete Regionale che nel 2013 ha funzionato regolarmente e che ha registrato 3 soli superamenti di PM10”.

(Sia detto ancora per inciso: Assennato afferma che il “problema sul sistema di comunicazione dati ha portato a una percentuale di dati validi del 72%, quindi leggermente inferiore al 75% minimo previsto dalla norma”. Posto che un minimo è dato perché non si vada sotto, non importa se di un punto percentuale o di dieci punti percentuali, è opportuno rilevare che solo nei mesi di giugno e luglio la percentuale di dati validi ha superato il 70%; negli altri mesi ha oscillato tra il 60% e il 45% raggiungendo in agosto addirittura solo il 22% dei dati validi per tutti gli inquinanti).

Il prof. Assennato – che con assoluta leggerezza accusa il sindaco di Modugno di ‘falsità’ – falsa la verità omettendo di dire che la stazione di monitoraggio EN02 fa parte della rete di monitoraggio “a servizio” della centrale a turbogas Sorgenia, gestita da Arpa Puglia: è una stazione di monitoraggio in un’area ritenuta di massima ricaduta delle emissioni inquinanti ed è tra le cinque centraline (una a Bitonto, tre a Modugno, una a Palo del Colle) che devono compiere il monitoraggio in continuo e in automatico secondo quanto è previsto dal decreto ministeriale 995 del 28 dicembre 2010 col quale veniva rilasciato alla società Sorgenia Puglia S.p.a. il rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale. Se una centralina delle rete “a servizio” di Sorgenia non funziona, non si ottempera alle prescrizioni.

Nel nostro caso poi l’Ente di controllo (ARPA) è lo stesso a cui è stata affidata la gestione delle centraline. Se vi è un malfunzionamento delle centraline il controllore deve intervenire sulla modalità di recupero e gestione dei dati del controllato (ARPA).

Inoltre, il prof. Assennato omette di dire che la centralina EN02 è l’unica stazione di monitoraggio, nell’area di Modugno (l’altra è a Bitonto), che analizza il PM2.5, il cui monitoraggio, ai fini della qualità dell’aria, è obbligatorio proprio ai sensi del D.lgs. 155/2010 che ha recepito la direttiva comunitaria 2008/50.

 Infine, occorre rilevare che la centralina EN02, proprio quella per ben sei mesi del 2013 ha dato ‘malfunzionamenti’ (e con una percentuale di dati validi che nell’agosto 2013 si è fermata al solo 22%), è inserita da Arpa Puglia (insieme con EN03 e EN04, tutte della rete Sorgenia) nella nuova Rete Regionale di Qualità dell’Aria (Rrqa), approvata dal ministero dell’ambiente con la nota 17086 del 19.07.2013, che il prof.Assennato cita e per la realizzazione della quale afferma che “Arpa ha avviato le procedure per gli spostamenti e le integrazioni previste”. La stazione di monitoraggio ENAIP che, secondo il prof.Assennato è quella che avrebbe sinora “funzionato regolarmente” supplendo alle ‘defaillances’ della EN02, nella nuova Rete regionale è considerata “ridondante” e ne è previsto “lo spegnimento” (v.anche Deliberazione Giunta Regionale 16 dicembre 2013, n.2420).

Allo stesso tono polemico e in qualche misura aggressivo si ispira una nota del Presidente della Confindustria che si abbandona a lamentazioni francamente gratuite sul destino dell’industria nel nostro territorio. Il Presidente non ha evidentemente acquisito il dato del primato della salute della popolazione su ogni altro interesse economico di parte. Per tacere il fatto che l’ordinanza del Sindaco si riferisce a future richieste di insediamenti industriali inquinanti e non in generale a tutti gli in sediamente; come tutti capiscono anche solo leggendo fugacemente l’Ordinanza.

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