MAGRONE CON I LAVORATORI OM CHE DIFENDONO APPARATI FABBRICA

safe_image.php“Questa mattina, l’ennesima prova di forza della multinazionale tedesca, dopo un primo tentativo già fallito di forzare il blocco a maggio scorso. I due camion carichi di materiale sono rimasti bloccati all’ingresso. La situazione si è risolta grazie all’intermediazione del sindaco di Modugno, Nicola Magrone”.da REPUBBLICA (http://bari.repubblica.it/cronaca/2013/07/02/news/om-62236508/)

“Due camion questa mattina all’alba hanno forzato il presidio dei dipendenti, in agitazione da quando la multinazionale Kion, proprietaria della fabbrica, ha annunciato la chiusura dello stabilimento che dà lavoro a 224 operai. Secondo una ricostruzione fatta dai lavoratori, i camion sono entrati da un ingresso laterale non presidiato, una strada Asi gestita dal Comune di Modugno, per caricare il materiale presente all’interno dello stabilimento. […]
Da due anni l’attuale proprietaria, la multinazionale tedesca Kion, ha dichiarato di volersene disfare e spostare la produzione in Germania. Per fare questo però ha bisogno dei macchinari ancora presenti all’interno dello stabilimento barese. Ancora più ambiti dai tedeschi sono i 250 carrelli già completati del valore di 10 milioni di euro custoditi nella Om barese, presidiata dagli operai, che la settimana scorsa in un incontro al ministero del Lavoro hanno ottenuto l’impegno dalla stessa Kion a rinnovare di un altro anno la cassa integrazione.
Questa mattina, l’ennesima prova di forza della multinazionale tedesca, dopo un primo tentativo già fallito di forzare il blocco a maggio scorso. I due camion carichi di materiale sono rimasti bloccati all’ingresso. La situazione si è risolta grazie all’intermediazione del sindaco di Modugno, Nicola Magrone. I due camion sono usciti dallo stabilimento solo dopo aver scaricato di nuovo tutto il materiale nell’azienda”.

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