MODUGNO E LE ELEZIONI: da una parte o dall’altra

Su che cosa fondano partiti, movimenti, associazioni, gruppi organizzati, singoli individui la loro scelta del candidato sindaco di Modugno?
Forse è il caso di cominciare a dire e a prendere atto della verità: la candidatura di Nicola Magrone segna uno spartiacque tra un inverecondo recente e meno recente passato ed un immediato futuro per la comunità di Modugno. Ciascun cittadino è chiamato a schierarsi nettamente dall’una o dall’altra parte. Gli stessi cittadini che hanno militato nei partiti e nelle organizzazioni politiche che ci hanno regalato Rana, Gatti e simili figure asserragliati con apparenti minoranze in un indecente PARTITO UNICO DEGLI AFFARI (magari ricoprendo anche ruoli di discreta visibilità), è il caso che rispondano, i cittadini, alla domanda: si sentono e sono complici o vittime delle amministrazioni degli ultimi dodici anni? A Magrone possono guardare solo le vittime in quanto vittime, non i complici, attivi o semplicemente distratti, in una serie incredibile di misfatti; questo è un dato col quale bisogna fare i conti, apertamente e pubblicamente. Capire questo è un grande passo avanti verso la liberazione di Modugno. Chi fingesse di aver capito e confidasse in un ruolo di ricattatore, verrebbe subio smascherato e ricacciato nella palude dalla quale viene.

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