MODUGNO, LA FIERA DEL CROCIFISSO CONSOLIDA IL SUO RITORNO IN CENTRO

L’amministrazione Comunale al lavoro per l’edizione 2016

Il Sindaco Magrone: “Un’operazione che abbiamo fortemente voluto e avviato nel 2014 dopo aver verificato che questa era la richiesta della comunità. Nel 2015, con un grande lavoro di tutta la giunta comunale in collaborazione con consiglieri comunali e uffici, abbiamo fatto in modo che l’evento fieristico fosse realizzato interamente nel centro urbano. L’edizione 2016 segna il primo passo verso la continuità della nuova configurazione della fiera, nel segno del recupero della più completa fruibilità e dell’antica vitalità di questa centenaria manifestazione”.

Danilo Sciannimanico, assessore alle attività produttive: “L’entusiasmo e il consenso unanime registrati nel corso dell’ultima edizione della Fiera ci spingono a confermare e migliorare il format del tradizionale appuntamento del novembre modugnese. Una grande festa, finalmente riportata per intero in centro città, che prosegue nel percorso di riappropriazione e valorizzazione della tradizione, in una dimensione sempre più cittadina e con ‘’obiettivo di raggiungere benefici crescenti per gli operatori, per l’indotto e per l’intero territorio”.

E’ stato pubblicato il bando del Comune di Modugnoper l’assegnazione dei posteggi agli operatori della Edizione 2016 della Fiera del Crocifisso, il tradizionale evento che si tiene nella seconda e terza domenica di novembre di ogni anno e che quest’anno si svolgerà dalle ore 7 alle 19 del 13 novembre e del 20 novembre: 320 postazioni di vendita che anche quest’anno, con l’Amministrazione Magrone, saranno localizzate tutte nel centro cittadino. Piazza Garibaldi, Corso Vittorio Emanuele e Piazza Plebiscito saranno occupate per l’esposizione e la vendita di macchine e attrezzature per l’agricoltura e la zootecnia, piante ornamentali, alberi da frutta, prodotti alimentari, utensileria e ferramenta. Dalle bancarelle saranno inoltre interessate le vie Roma, X Marzo, Paradiso, S. Nicola da Tolentino, Carafa, Padre A. M. Di Francia. Saranno invece destinate ad artigiani, hobbisti, antiquari, enti no profit e animatori di iniziative finalizzate alla promozione del territorioPiazza Sedile e Piazza Umberto I che si presenta a questa edizione con la sua veste rinnovata.

Dopo vent’anni, la Fiera del Crocifisso è tornata nel 2014 a svolgersi e a rivivere nelle piazze e nelle vie storiche del centro cittadino, grazie a quanto voluto dalla prima amministrazione Magrone, la quale ne aveva deciso il trasferimento nel cuore della città, dopo aver rilevato il progressivo svilimento della manifestazione dovuto ad un’ubicazione periferica e malsicura. L’obiettivo dell’amministrazione oggi è quello di valorizzare il più possibile la fiera ritornata in centro restituendola al suo spirito più autentico, e di tornare così a far rivivere, nella seconda e terza domenica di novembre, centralissime e storiche piazze e strade modugnesi.

La Fiera del Crocifisso, una delle più antiche della Terra di Bari, nacque nel XVII secolo per ricordare un evento avvenuto il 13 novembre 1622: la caduta di un fulmine sulla chiesa Maria Santissima Annunziata provocò la morte di diversi sacerdoti e bruciò l’asta della croce, ma lasciò intatto il Cristo. Alla fiera – che durava otto giorni tra la seconda e la terza domenica di novembre – si accompagnava una celebrazione religiosa di analoga durata. Nei primi anni del Settecento, con la sostituzione, nel Regno di Napoli del dominio austriaco al Vicereame spagnolo, l’imperatore d’Austria Carlo VI, per intercessione del modugnese Conte Rocco Stella, confermò la fiera. Nel 1792, fu estesa anche alla fiera del Crocifisso l’esenzione dei dazi che era tradizionalmente concessa al mercato domenicale.

Nel tempo, la fiera modugnese è diventata una delle più importanti su scala regionale fino alle decisioni che l’hanno sempre più allontanata dal centro cittadino e che l’hanno al contempo impoverita di importanza. Dal 2014, però, da quando è tornata a svolgersi in strade e piazze centrali di Modugno ha ripreso a registrare una grande affluenza di pubblico, con un incremento notevole dei visitatori provenienti da città contigue e grande entusiasmo di cittadini e operatori.

 

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