MODUGNO, LA NUOVA FIERA DEL CROCIFISSO LEGA LA PERIFERIA AL CENTRO CITTÀ

L’amministrazione Magrone ha definito ogni aspetto della nuova strutturazione.

Pronta la nuova planimetria che assegna i posteggi alle varie categorie degli operatori partecipanti e offre maggiori condizioni di sicurezza per operatori e visitatori.

L’assessore comunale alle attività produttive, Tina Luciano: “Impensabile che una manifestazione così grande e importante potesse continuare a svolgersi così com’era e completamente slegata dal centro urbano. Il tempo ha dimostrato che la Fiera del Crocifisso, per i luoghi stessi e le modalità in cui è stata tenuta, si è involuta e snaturata. Oggi torniamo a coinvolgere il territorio e a valorizzare le tradizioni, affidando alla Fiera l’importante compito di ‘rete’, di ideale collegamento tra parti ‘estreme’ della città”.

Seconda e terza domenica di novembre, dunque, coinvolge il centro cittadino la grande e importante tradizionale Fiera del Crocifisso. Qui, in Piazza Sedile, Corso Vittorio Emanuele e Piazza Garibaldi, torna dopo molti anni di confinamento nella sola via Vigili del Fuoco.

Con la definizione e l’approvazione della nuova planimetria, la Giunta Comunale ha, infatti, deciso di restituire alla Fiera del Crocifisso, che ha un ruolo sociale molto forte, la centralità che merita. Planimetria che assegna, appunto, alle aree individuate nel centro cittadino la fetta più caratteristica della fiera: i modugnesi rivedranno nel cuore della città l’esposizione di piante ornamentali, alberi da frutta, macchine e attrezzature per l’agricoltura e la zootecnia, artigianato locale, ferramenta e prodotti alimentari. Per un totale di centododici posteggi dedicati soltanto a queste categorie merceologiche: diciassette posteggi da 48 metri quadri e novantacinque da 32 metri quadri, localizzati tra Corso V. Emanuele, Piazza Sedile, Corso Umberto I e Piazza Garibaldi. Lungi dal perpetuare la “ghettizzazione” della Fiera in un’area espositiva che era finita per essere senza alcun collegamento con la città, la nuova collocazione nelle vie centrali, e insieme la riproposizione in forme più distese e sicure  della vecchia collocazione in via Vigili del Fuoco, finisce per collegare idealmente la città, centro e periferia, favorendo un’idea di sviluppo urbanistico popolato da più “piazze” vissute da abitanti e visitatori e qualificando quartieri tramite il ruolo attivo della fiera.

Questa edizione della Fiera del Crocifisso, dunque, riportando i generi di vendita tradizionali in centro e riproponendo contemporaneamente l’idea del mercato alla periferia tenta di porre le diverse attività commerciali non in competizione tra loro ma, al contrario, in una rete di economie di sistema, con una sperimentazione che sarebbe probabilmente opportuno riproporre anche al di là dell’appuntamento con la Fiera del Crocifisso per ricreare su tutto il territorio, in ideale collegamento tra le “piazze” cittadine, occasioni di animazione commerciale.

“Viene recuperato, in questo modo, l’autentico spirito della fiera, la festa dei modugnesi”, dice la consigliera con delega alla ‘valorizzazione del territorio’, Valentina Longo, promotrice del trasferimento, la quale ne ha dapprima verificato le possibilità con commercianti e gruppi di cittadini, e poi, con l’ausilio dell’Ufficio Tecnico e dell’assessorato alle attività produttive, ha progettato la nuova configurazione della Fiera del Crocifisso.

Il nuovo sito individuato per la fiera nel centro urbano ha portato a tener conto anche di una possibile maggior affluenza, e per questo sono state previste quattro aree da adibire a parcheggio – in via Annibale di Francia, in via Salvo d’Acquisto, in via Palese e presso le Piscine Comunali – e collegate con i due centri fieristici tramite un servizio di bus navetta, per facilitare l’afflusso dei visitatori.

Sin dalle sue origini, la fiera si è svolta a ridosso del centro storico e, nel tempo, è cresciuta fino a diventare una delle più importanti realtà fieristiche su scala regionale. Tuttavia, negli ultimi vent’anni, allontanata sempre di più dall’abitato, ha avuto una inevitabile involuzione. Oggi, con questa sperimentazione che intende ridare all’appuntamento di Modugno una valenza forte, l’Amministrazione Comunale manifesta la volontà di recuperare l’antica vitalità e il valore simbolico che la Fiera del Crocifisso ha avuto sin dal XVII secolo.

 

SCHEDA

Il 13 novembre 1622 la caduta di un fulmine sulla chiesa Maria Santissima Annunziata provocò la morte di diversi sacerdoti e bruciò l’asta della croce, lasciando però intatto il Cristo: l’evento fu considerato miracoloso. Per celebrare questo evento fu istituita la fiera del Crocifisso, che durava otto giorni tra la seconda e la terza domenica di novembre. Alla fiera si accompagnava una celebrazione religiosa di analoga durata.

Nei primi anni del Settecento, con la sostituzione, nel Regno di Napoli del dominio austriaco al Vicereame spagnolo, l’imperatore d’Austria Carlo VI, per intercessione del modugnese Conte Rocco Stella, confermò la fiera. Nel 1792, fu estesa anche alla fiera del Crocifisso l’esenzione dei dazi che era tradizionalmente concessa al mercato domenicale.

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