MODUGNO, NUOVI IMPIANTI DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA. MENO INQUINAMENTO LUMINOSO E PIÙ RISPARMIO ENERGETICO

Parte l’ammodernamento della rete comunale con l’impiego delle tecnologie più avanzate per potenziare e razionalizzare la pubblica illuminazione aumentando il risparmio energetico. Approvato dalla Giunta Comunale di Modugno il progetto esecutivo relativo al primo lotto dei lavori, sono stati avviati i lavori.

Le sostituzioni degli impianti obsoleti con i nuovi corpi luminosi e l’adeguamento delle linee elettriche alle normative vigenti sono cominciati il 26 maggio. La conclusione dei lavori è prevista entro novanta giorni.

A parità di illuminamento emesso, si avrà maggior luce serale e allo stesso tempo si potrà abbattere l’inquinamento luminoso, con notevole riduzione dei consumi. Quest’ultimo aspetto si pone proprio come obiettivo di autofinanziamento dell’Amministrazione, in quanto il risparmio energetico conseguito sarà impiegato in futuro per interventi di riqualificazione globale della pubblica illuminazione. Per il momento si parte con il primo lotto, nel quale sono comprese vie come Cornole di Ruccia, X Marzo, Paradiso, della Repubblica, Napoli, Fondicello, Rossini e molte altre ancora, insieme con la zona parcheggio Piscine, la strada provinciale Modugno-Carbonara e l’area interna della Madonna della Grotta.

L’intero progetto prevede “razionalizzazione, adeguamento, potenziamento, risparmio energetico, esercizio, manutenzione ordinaria, programmata e straordinaria degli impianti di pubblica illuminazione e degli impianti semaforici, ivi compresa la fornitura di energia elettrica e le attività tese al risparmio energetico con l’opzione del finanziamento tramite terzi”. Si articola su altri tre lotti di lavori (dunque quattro in tutto) che coprono l’intero territorio comunale e che dovranno partire in successione dopo la conclusione del primo. In particolare, i quartieri Porto Torres, Campolieto e Cecilia ricadono nel terzo; il corso Vittorio Emanuele e il Centro Storico ricadono nel quarto lotto.

Il nuovo servizio di pubblica illuminazione non comporta spese aggiuntive rispetto a quelle già appostate in bilancio nei capitoli relativi a spese per la pubblica illuminazione (che rimarranno costanti e invariate per un certo numero di anni) ed è destinato, inoltre, ad autofinanziarsi con le quote di risparmio ottenute dalla riduzione dei consumi.

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