MODUGNO, ULTIMI PASSI PER ACQUISIZIONE AREE PORTO TORRES

HPIM1247.JPGPer l’acquisizione al patrimonio del Comune di Modugno delle aree comuni del quartiere Porto Torres siamo alle ultime battute e ci auguriamo che al più presto si scriva l’atto conclusivo.
Dunque, la svolta per Porto Torres sta per divenire realtà. Soprattutto perché le somme stanziate dall’amministrazione Magrone l’anno scorso nel Piano triennale 2014-2016 (750.000 euro) sono state lasciate anche nel Programma triennale delle opere pubbliche 2015-2017 approvato dal commissario straordinario. E’ una notizia assai importante: senza quelle somme stanziate in bilancio, non si potrebbero avviare i lavori necessari di manutenzione straordinaria delle aree, appena saranno definitivamente acquisite al patrimonio comunale.

Per 40 anni ai cittadini di Porto Torres, sino all’arrivo del sindaco Nicola Magrone, non è mai stata data nessuna risposta, nessun atto concreto. Con l’accordo storico, firmato a MAGGIO 2014, tra il SINDACO MAGRONE e l’impren­ditore VITO SU­SCA per l’acquisizione al patri­monio comunale di vaste aree del quar­tiere Porto Torres, sono state final­mente accolte, PER LA PRIMA VOLTA DOPO 40 ANNI, le istanze dei citta­dini. Ora (aprile 2015), l’iter burocratico si è concluso: appena sarà compiuto l’ultimo atto formale di acquisizione, strade, verde e illuminazione stradale SARANNO DEFINITIVAMENTE PATRIMONIO PUBBLICO E SARANNO GESTITE DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE, come hanno chiesto i cittadini (inascoltati per anni). La qualità della vita a Porto Torres può cominciare a cambiare.

La storica firma dell’intesa tra il sindaco Magrone e l’imprenditore Susca garantisce ai circa 1700 abitanti del rione l’inizio della risistemazione complessiva del quartiere. PER QUESTI LAVORI, L’AMMINISTRAZIONE MAGRONE HA GIÀ ANCHE PREVISTO NEL PIANO TRIENNALE DI OPERE PUBBLICHE 2014-2016 UNO STANZIAMENTO COMPLESSIVO DI 750.000 EURO. Contro i devastanti allagamenti del quartiere L’AMMINISTRAZIONE MAGRONE AVEVA GIÀ ANCHE RAGGIUNTO UN ACCORDO CON LE FERROVIE APPULO LUCANE PER LA SISTEMAZIONE DELLA FOGNA. L’iter burocratico seguito assicura che oggi si possa portare tutto a compimento, mettendo al riparo anche da eventuali ricorsi che avessero voluto fermare l’acquisizione. Tutto si sarebbe potuto concludere ancora prima se il 22 agosto 2014 non fossero caduti sindaco, giunta e consiglio comunale, per le dimissioni dinanzi a un notaio di 13 consiglieri comunali per sfuggire alla seduta consiliare convocata dal sindaco per risolvere le illegittimità del settore urbanistico-edilizio a Modugno.

A Porto Torres, l’assenza per decenni di interventi dell’amministrazione pubblica ha comportato il deterioramento delle infrastrutture. “Sappiamo – spiega Nicola Magrone – che sono urgenti lavori di risistemazione di tutti gli spazi di uso pubblico. Per questo, già l’anno scorso avevo chiesto ai tecnici comunali di preparare un progetto preliminare per mettere mano a tutto questo: i finanziamenti per i lavori li abbiamo previsti nel Piano triennale che abbiamo approvato prima che ci facessero andar via (750.000 euro in tre anni). Inoltre, già nel 2014 – come testimonia la Gazzetta del Mezzogiorno del 3 giugno 2014 – avevamo fatto l’accordo con le Fal per la sistemazione della fogna contestualmente all’interramento dei binari”. “Noi – conclude Magrone – siamo pronti ancora a fare la nostra parte, come abbiamo fatto finora. Noi ce l’abbiamo messa tutta, a differenza di altri che solo oggi, per la campagna elettorale, scoprono che Porto Torres esiste e cercano di ingannare i cittadini dicendo che hanno realizzato loro cose che sono state fatte da altri”.

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