PATTO PER LA PUGLIA, SINDACO MAGRONE: ORA S’INTERRI L’ELETTRODOTTO DEL QUARTIERE CECILIA

IL COMUNE DI MODUGNO SOLLECITA
ALLA REGIONE PUGLIA L’ADEMPIMENTO
DEGLI IMPEGNI ASSUNTI NEL 2014
PER L’INTERRAMENTO

Il Sindaco Magrone scrive all’assessore Giannini, ricordandogli l’intesa raggiunta nel 2014 sull’interramento dell’elettrodotto nel Quartiere Cecilia di Modugno, intesa legata strettamente alla prosecuzione dei lavori della Metropolitana di Bari: “I finanziamenti previsti dal Patto per la Puglia per il progetto di prolungamento della metropolitana di Bari servono all’eliminazione dei tralicci tra i caseggiati del Quartiere Cecilia e a far cessare finalmente i pericoli per la salute dei residenti”.images

A poche ore dalla sottoscrizione dell’intesa tra Governo e Regione Puglia chiamata Patto per la Puglia, il Sindaco Nicola Magrone ha posto ancora una volta la priorità e la centralità della questione dell’interramento della Linea di Alta Tensione 150 KV che attraversa il centro abitato del Quartiere Cecilia nell’area del Comune di Modugno adiacente al quartiere San Paolo di Bari. Stamane, infatti, ha scritto all’Assessore regionale ai Trasporti, Giovanni Giannini, ricordandogli che nell’aprile 2014 aveva assunto con lui l’impegno che si sarebbe proceduto all’interramento dell’elettrodotto appena fossero stati reperiti i fondi per la prosecuzione della Metropolitana di Bari.

Il Patto per la Puglia prevede il finanziamento di una serie di interventi da realizzare in Puglia, e in particolare lo sblocco di 36 milioni previsti nel Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (programmazione 2014-2020) come finanziamento del progetto di prolungamento della Ferrovia “Metropolitana di Bari Centrale, Quartiere S. Paolo, tratta Cecilia-Regioni”. “Lo abbiamo detto con chiarezza – sottolinea Magrone – già nel 2013 e nel 2014, anche in una serie di incontri che si sono tenuti in Regione: interesse primario dell’amministrazione modugnese resta quello di liberare gli abitanti del quartiere Cecilia dall’inquinamento elettromagnetico prodotto dall’elettrodotto. Auspico pertanto che le risorse messe a disposizione dal Patto per la Puglia per il prolungamento della metropolitana S. Paolo-Bari Centrale servano in primo luogo all’eliminazione dei tralicci dell’alta tensione e che a questa siano vincolate, come era stato definito nell’intesa raggiunta nell’aprile 2014”.

Della tratta Ospedale – Cecilia – Regioni è stato realizzato finora solo il primo lotto, costato 25 milioni di euro.

La questione “interramento elettrodotto” fu, nel 2014, oggetto di numerosi incontri del sindaco Magrone con l’assessorato regionale ai trasporti. L’ultimo di questi – il 10 aprile 2014 – sfociò in un’intesa tra RFI (Rete Ferroviaria Italiana, proprietaria della linea ad alta tensione), Ferrotramviaria (gestore della tratta ferroviaria) e la stessa Regione per la realizzazione dell’infrastruttura con contestuale interramento. In quella circostanza, RFI si impegnò ad occuparsi del progetto di interramento, Ferrotramviaria della sua esecuzione, l’assessore regionale Giannini a individuare i fondi tra risorse europee e/o statali. L’intesa ribadiva quanto era già stato sancito nel 2007 in un protocollo d’intesa sottoscritto sempre da RFI SpA, Ferrotramviaria SpA, Regione Puglia e i Comuni di Bari e di Modugno. Tuttavia, l’accordo del 2014, rispetto a quello di sette anni prima, aggiungeva un’importante novità: l’interramento avrebbe riguardato tutta la linea che corre dalla stazione intermedia Cecilia alla sottostazione di Bari Parco Nord; complessivamente, dunque, circa sei chilometri. “Lo smantellamento dell’elettrodotto, che è tra le priorità del programma di questa amministrazione, potrà finalmente – sottolinea Magrone – liberare i residenti del quartiere Cecilia, in special modo quelli di via La Pira, Via Liguria e via Molise dai rischi connessi con l’esposizione all’inquinamento elettromagnetico, e restituire loro un ambiente migliore”.

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