PER IL RILANCIO DELLA PROTEZIONE CIVILE IL SINDACO INCONTRA I VOLONTARI DEL GRUPPO

Nella sala “Beatrice Romita”, presso il Comando dei Vigili Urbani, il Sindaco, Nicola Magrone, ha incontrato  i volontari della Protezione Civile Città di Modugno per mettere a punto il piano di rilancio del gruppo comunale e fissare le linee guida di una indispensabile riorganizzazione

Mattinata di sabato 8 marzo dedicata dal Sindaco a confrontarsi con gli operatori del gruppo locale per definire i punti fermi del rilancio della Protezione Civile cittadina, bisognosa di un riordino e di un più chiaro assetto organizzativo.

“Il Gruppo Comunale dei Volontari della Protezione Civile deve darsi un organigramma ben definito e una struttura in grado di funzionare bene nel caso in cui si verifichino le emergenze che è chiamata fronteggiare”, ha sollecitato il Sindaco. “Soprattutto, deve provvedere al completamento del suo comitato direttivo, nel quale, a parte sindaco e comandante dei vigili, facenti parte di diritto, mancano ancora un coordinatore e il suo vice. Statuto alla mano, potrei nominare io, con decreto, il coordinatore ma gradirei che l’indicazione venisse dal gruppo attraverso una procedura più democratica e più ‘costituzionale’.”

L’adozione di metodi collegiali, con un’assemblea che si riunisce e vota, ha spiegato tra l’altro il Sindaco, passa però attraverso un necessario riordino del personale del corpo. “Fare chiarezza su questo punto, cioè sapere esattamente chi fa cosa e quando, è fondamentale, lo si capisce, per chi deve coordinare le attività nei casi di grave pericolo o di eventi catastrofici, allorché diventano decisivi gli interventi delle squadre di soccorso, gli interventi tipici della Protezione Civile. La nostra Protezione Civile è tra le più attive sull’intero territorio regionale ed è bene, al fine di garantire il livello di eccellenza già dimostrato, che da oggi la composizione del Gruppo Comunale dei Volontari sia esattamente delineata.” Si rende necessaria dunque una riorganizzazione generale tra i volontari e si chiede ai componenti che siano contemporaneamente membri di altre associazioni di protezione civile, di compiere una scelta tra l’una e l’altra in modo da sciogliere il nodo organizzativo e favorire così la ricostituzione del  gruppo modugnese su basi più trasparenti ed efficienti.

La struttura comunale della Protezione Civile, inserita nella rete regionale della Protezione Civile e costituita conformemente a quanto stabilito dalla Legge n. 225 del 1992, è organizzata su base volontaristica per svolgere “attività di previsione, prevenzione e soccorso, nonché d’aiuto al ritorno alla normalità nelle aree colpite da eventi catastrofici” (art. 1 dello statuto interno). Questo significa che essa opera non solo nei particolari casi di estrema gravità, di calamità o di danni a cose e persone – da notare che nei casi di emergenza opera alle dirette dipendenze del Sindaco – ma anche nella più ordinaria attività di controllo del territorio, di supporto ai servizi di viabilità del traffico o in occasioni di manifestazioni pubbliche di particolari eventi per tutelare la sicurezza civile. E ancora, la Protezione Civile locale è impegnata in attività di studio, identificazione e rimozione delle cause che possano rappresentare “rischio rilevante” per la popolazione e il territorio.

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