TUTELA INCOLUMITÀ PUBBLICA E RECUPERO DI UN BENE STORICO

Il Sindaco di Modugno, dopo aver avviato l’iter di rimozione del ‘bubbone’ del centro Storico, emette ordinanza  per la messa in sicurezza dello stabile di Via Corsica (n. 16/18)viacorsicaPer tutelare la salute pubblica e, insieme, per recuperare alla fruizione della comunità un bene storico, il Sindaco di Modugno, Nicola Magrone, utilizzando i suoi poteri, ordina ai proprietari di eseguire la messa a norma della palazzina prospiciente la Chiesa di S. Antonio “mediante interventi di consolidamento statico e ripristino conservativo dell’intero fabbricato, finalizzati alla rimozione del puntellamento gravante sul prospetto della Chiesa di S. Antonio”.

 L’edificio in questione è ancorato, per motivi di staticità, a questa piccola chiesa del Trecento e la relativa vicenda si sostanzia in uno dei “pastrocchi” edili e urbanistici trascurati da decenni dalle amministrazioni che si sono succedute a Modugno. Sono infatti ben 14 anni che la chiesetta del XIV secolo, tramite un telaio di sostegno realizzato con tubi da impalcature, sorregge un palazzo di due piani che la fronteggia e che è ritenuto a rischio crollo.

via corsica

La situazione è da decenni ben nota anche per le segnalazioni fatte negli anni passati da alcuni cittadini del centro storico ma non ci sono mai stati interventi decisivi. Per questo, Magrone – insieme con tecnici, vigili urbani e amministratori comunali – aveva già disposto e partecipato egli stesso ad un primo sopralluogo, innanzitutto perché i tecnici accertassero e valutassero i rischi per la incolumità pubblica. Il puntellamento in atto, infatti, nonostante sia servito fino ad ora ad evitare il cedimento del palazzo, può risultare insufficiente a prevenire il distacco e la caduta di calcinacci.

“Abbiamo accertato – dichiara Magrone a proposito dell’ordinanza – che occorre un intervento d’urgenza. Adesso diciamo ai proprietari di mettere in sicurezza l’edificio. Se non lo faranno loro sarà il Comune ad intervenire con la necessaria azione di consolidamento strutturale della quale poi si presenterà il conto ai possessori dell’immobile.”

via corsica

Il rischio di crollo del palazzo, e di danni a persone e a cose (la chiesetta di fronte, in primis), risultò evidente nel 2000, quando alcuni lavori di riqualificazione del centro storico ne rivelarono lo stato di pericolosità, per cui si rese necessaria una estemporanea misura di ‘messa in sicurezza’ tramite puntellamento. Ma quello che doveva essere un provvedimento a carattere provvisorio, teso a scongiurare i pericoli più immediati, non è mai seguita, in quattordici anni, una soluzione definitiva.

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