WELFARE. MAGRONE, FINALMENTE ANCHE A MODUGNO PORTA UNICA DI ACCESSO

071112welfare“Finalmente istituita la Porta Unica di Accesso anche a Modugno, uno dei pochi Comuni della Puglia che ancora non ne era dotato: sono fiero di aver contribuito con la nostra amministrazione, benché durata solo un anno, a strutturare l’Ufficio di Piano, senza del quale questo servizio sarebbe ancora oggi inesistente”: lo ha detto Nicola Magrone, sindaco a Modugno tra il giugno 2013 e l’agosto 2014 e candidato sindaco per Italia Giusta secondo la Costituzione e per un gruppo di liste civiche, commentando l’avvio nell’ambito Bari 10 (del quale Modugno fa parte con Bitetto e Bitritto e del quale è capofila) della Porta unica di accesso al Welfare. La Pua è il luogo che garantirà, finalmente, anche ai cittadini di Modugno la possibilità di informarsi, di accedere alla rete dei servizi socio-sanitari in maniera semplificata, univoca e integrata e di presentare istanza per tutti i servizi socio-sanitari dell’Ambito.

L’attivazione della Pua è opera dell’Ufficio di Piano, uno dei servizi che la Giunta Magrone ha voluto, nel corso della sua breve amministrazione, mettere a punto tra i primi, per alleviare i disagi dei cittadini in un momento di crisi economica acuta e profonda.

A Modugno, infatti, la Pua è stato un servizio non attivato per oltre un decennio, dal momento che sino all’arrivo della Giunta Magrone l’Ufficio di Piano era stato tenuto in una situazione di sostanziale sterilità. In Italia la Porta Unica di Accesso fu infatti istituita nel 2000 con la legge 328 (“Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”). In Puglia il Piano Regionale delle Politiche Sociali 2004-2006, approvato dalla giunta regionale nel 2004, già forniva indicazioni e orientamenti per l’organizzazione della PUA.

E’, dunque, la Pua un servizio importante per il cittadino che dovrebbe così sentirsi accompagnato nel percorso che porta dall’individuazione dei suoi bisogni alla verifica dei requisiti, fino all’eventuale coinvolgimento dei referenti territoriali specifici rispetto alla situazione. Nonostante questo, un servizio sconosciuto per anni e anni a Modugno così come sconosciuto era l’Ufficio che doveva garantire il servizio, mediante il raccordo con il Distretto Socio-sanitario e il rispetto delle esigenze segnalate dai Servizi sociali impegnati sul territorio.

Tutto questo, sino, appunto, all’arrivo della Giunta Magrone, che sollevando l’Ufficio di Piano dalla situazione confusa e precaria nella quale troppo a lungo è stato tenuto, lo ha reso oggi artefice dell’offerta di questo e altri servizi utili alla collettività e finalizzati alla proposta di servizi integrati socio-sanitari e socio-assistenziali, ragione di esistenza (talvolta trascurata o peggio dimenticata) degli Ambiti Territoriali.

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